Sentimenti in classe, sentimenti a casa

Mercoledì 18 novembre 2026, dalle 17 alle 19, nella Sala Cavalcoli di Ravenna (viale Farini 12), AECA ed ENGIM Emilia-Romagna propongono a genitori e insegnanti un seminario su un pezzo di orientamento di cui si parla poco: educare ai sentimenti. Perché un ragazzo che non sa nominare quello che prova sceglie anche la scuola alla cieca.

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Educare ai sentimenti è orientamento

Chi lavora con gli adolescenti lo sa: la domanda “che cosa farò” arriva quasi sempre insieme a un’altra, detta a voce più bassa, “che cosa sento, e che cosa ne faccio”. Per la prima la scuola ha uno sportello e un questionario; per la seconda, spesso, nessuno.

Eppure il ragazzo che non ha parole per quello che prova si iscrive dove va l’amico, scappa da dove è stato male, dice “non lo so” perché non sa dire altro. Le parole si imparano.

Un compito che si divide tra casa e scuola

Nessuno educa ai sentimenti da solo. I genitori lo fanno a casa, nei momenti storti e in quelli buoni; gli insegnanti lo fanno in classe, quando si accorgono che un voto basso nasconde altro; in mezzo ci siamo noi, che accogliamo i ragazzi nei laboratori e li vediamo cambiare faccia tra settembre e giugno.

Il seminario mette queste tre esperienze allo stesso tavolo, perché ciascuna vede un pezzo del ragazzo che le altre due non vedono. Lo scopo è concreto: tornare a casa e a scuola con parole che si possono usare il giorno dopo, con un figlio o con una classe.

Per chi

Genitori di ragazzi delle medie e delle superiori, insegnanti, educatori e chiunque nel territorio si occupi di giovani. Si viene senza preparazione: basta portare le domande che si hanno.

Informazioni pratiche

Quando: mercoledì 18 novembre 2026, 17.00-19.00

Dove: Sala Cavalcoli, viale Farini 12, Ravenna

A cura di: AECA ed ENGIM Emilia-Romagna ETS

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